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Il peso della famiglia : come incide sui problemi di peso

Nel centro di chirurgia bariatrica in cui lavoro, abbiamo un progetto di Educazione terapeutica del paziente, cioè di un percorso formativo e terapeutico che permetta al paziente di fare dei passi in autonomia nel suo processo di cura.

Uno dei webinar più seguiti è proprio questo, che organizzo con Valèrie Jourdan psicologa e Lucie Tessier, paziente esperta. Ciò testimonia la volontà di molti pazienti à se débarasser, a sbarazzarsi, di uno dei fattori che incide profondamente sul peso e sul rapporto con il cibo.

Il tema principale è quello che spesso riponiamo nella famiglia d’origine ogni colpa di ciò che siamo :

sono obeso come mia madre

-ho problemi di cuore come mio padre

-avrò sicuramente l’Alzheimer come mia nonna

-sono un anaffettivo come I miei genitori. ..

-siccome mi hanno sempre detto che assomiglio a mio zio , non combinerò mai niente nella vita , come lui.

Che si tratti di una caratteristica fisica, una malattia o un atteggiamento, non sempre tutto è inciso sulla pietra. Certo è difficile cambiare quel naso che assomiglia alla mamma o gli occhi verdi presi dal nonno. Quindi per le caratteristiche fisiche o fenotipiche, talvolta è un processo complicato ma un buon chirurgo o un paio di lenti possono fare al caso nostro, se è questo quello che vogliamo.

La buona notizia è che, nonostante padre e madre abbiano contribuito ciascuno per il 50% alla trasmissione del corredo cromosomico, la componente genetica può essere una minima percentuale nella penetranza di una malattia  e quindi riusciremo ad agire su di essa attraverso delle azioni quotidiane che la contrastino.

Oltre a ciò, le neuroscienze hanno ben chiarito che siamo i pensieri che abbiamo e quindi , se il discorso che ci ripetiamo è presagio di sventura, finiremo veramente per essere obesi, cardiopatici e con l’Alzheimer. Lo so perchè lo vedo tutti i giorni, non solo i pensieri che abbiamo ma anche quelli che ci sentiamo ripetere tutti i giorni da ” sei veramente in sovrappeso” a ” hai un bel viso, peccato per il resto“.

L’epigenetica Dr Viola Zulian

L’ultima paziente che ho visita on line nel 2021 su Plantbased Clinic, aveva un problema nel rapporto con il cibo.

Già dal primo mese del nostro percorso, facendo qualche esercizio di consapevolezza, si è trovata a smangiucchiare meno.

Ma l’evento che ha svoltato la sua relazione è stata una Meditazione guidata che ha fatto con Gionata Agliati su Plantbased Club, durante la quale ha potuto riflettere sul rapporto con il padre. La voce di Gionata le aveva fatto capire che pur essendo degli esseri che ci hanno dato la vita, i genitori sono anch’essi delle persone che hanno vissuto dei traumi e delle esperienze. Pretendere di cambiarli e di curare le loro ferite come Candy Candy risulta non solo ambizioso ma anche pericoloso.

Ecco dunque che nonostante si possa asserire che siamo decisamente il frutto di due corredi cromosomosomici che hanno cominciato a dividersi in tante cellule figlie e che il nostro carattere si è formato durante la delicata e fragile età evolutiva, possiamo permetterci il lusso di prendere le distanze da atteggiamenti e comportamenti che non vogliamo ci appartengano. A volte è semplice e basta deciderlo a volte è più complesso e serve l’aiuto di uno psicoterapeuta o di uno specialista.

Tutto questo per dire che quando si tratta il problema del peso, parlare solo di cibo è veramente infinitamente riduttivo.

Alla mia paziente, dopo 28 anni di vita , è “bastato” capire che non poteva cambiare il padre.

Ma quanti di noi poggiano il loro destino biologico su schemi che si intraprendono per risultare simile al formato familiare o al contrario per per porre una netta separazione con esso ?

Nel senso che se cresco in una famiglia di obesi, è probabile che per essere accettato voglia assomigliare ai miei simili, oppure viceversa, se nella famiglia a cui appartendo sono magri ma mi trattano male, prenderò del peso per dare una separazione netta, fisica e visiva da una posizione che non mi appartiene.

Il « peso » della famiglia risulta quindi importante ma non dimentichiamo che abbiamo dalla nostra parte la carta dell’epigenetica e che possiamo cambiare, consapevolmente, almeno il nostro destino.

L’epigenetica è infatti la scienza che studia  come le abitudini e lo stile di vita possano influire sulla trascrizione genica, silenziando alcuni geni che erano pronti per essere trascritti e attivandone altri dei quali non era stata prevista la trasduzione.

Questo percorso per scavare nei meccanismi reconditi e psicologici, può essere a volte difficile e pericoloso per cui è necessaria la presenza di Virgilio tra i gironi della vita che ci spaventano.

Altre volte è sufficiente una meditazione o un articolo come questo per acquisire consapevolezza.

Se questo è il caso, scrivilo nei commenti, te ne sarei grata.

Con gratitudine ,

Viola

Firma Dr Viola Zulian
Firma Dr Viola Zulian

Comments

  • Alessia
    08/01/2022

    Ho letto questo articolo grazie al consiglio di Gionata, queste sono parole che avrei bisogno di leggere spesso. Grazie ♥️

  • Mariachiara
    08/01/2022

    Viola come sempre riesce, pur con semplicità, ma senza mancare mai di profondità e grande professionalità, a cogliere l’essenza dell’essere umano, della percezione che ha del proprio corpo e della presunta percezione che gli altri hanno dello stesso! Immensamente grazie! Magnifica

  • Ilaria
    08/01/2022

    Sto facendo un lungo percorso con l’aiuto di una psicologa e di una nutrizionista della plant based clinic: nel mio caso, gli anni sono 40 e ho scoperto che il legame familiare era molto più radicato di quanto pensassi. Non nei termini di “somiglianza” o “predistinazione” ma ho capito di aver assimilato profondamente il giudizio, le paure e i limiti che mia madre ha sempre attribuito alle persone sovrappeso. Io lo sono e il senso di colpa è (provo a dire ERA) talmente profondo da negare l’evidenza, odiare il mio corpo e vivere una vita cercando di nascondermi: mentre il mio corpo occupava spazio, io volevo scomparire, passare inosservata. Ora sto cercando di cambiare il mio sguardo e lentamente, a piccoli passi consapevoli, cerco di stare bene, corpo e mente.

  • Chiara
    08/01/2022

    Grazie, mi ha fornito spunti di riflessione.

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